Panoramica: due approcci diversi alla CDN
Quando si tratta di ottimizzare le performance di siti WordPress per i clienti, la scelta della CDN è cruciale. Cloudflare e BunnyCDN rappresentano due filosofie diverse: il primo è un ecosistema completo di sicurezza e performance con CDN integrata, il secondo è una CDN pura focalizzata su velocità e semplicità.
Cloudflare conta oltre 330 datacenter globali (dato aggiornato a maggio 2026) e offre un piano gratuito molto generoso. BunnyCDN ha raggiunto 120+ edge locations e si posiziona come alternativa economica ma performante, con prezzi pay-as-you-go trasparenti.
In questo confronto analizzeremo metriche reali, configurazioni specifiche per WordPress e costi effettivi per aiutarti a scegliere la soluzione migliore per la tua agenzia.
Architettura di rete e copertura geografica
Cloudflare: la rete globale più estesa
L’infrastruttura Cloudflare si basa su un modello anycast che instrada automaticamente il traffico al datacenter più vicino. Caratteristiche principali:
- 330+ datacenter distribuiti in oltre 120 paesi
- Argo Smart Routing per ottimizzare il percorso tra edge e origin server
- Peering diretto con oltre 10.000 ISP e network
- Supporto HTTP/3 e QUIC attivo di default su tutti i piani
- Railgun per comprimere il traffico dinamico (solo piani Business e superiori)
La copertura italiana include datacenter a Milano, Roma e Palermo, garantendo latenze sotto i 10ms per la maggior parte degli utenti nazionali.
BunnyCDN: efficienza e focus europeo
BunnyCDN ha costruito la sua rete privilegiando qualità su quantità, con particolare attenzione al mercato europeo:
- 120+ edge locations con particolare densità in Europa (45+ datacenter)
- PoP italiani a Milano e Roma
- Tier 1 network providers per connettività premium
- Supporto HTTP/3 disponibile
- Perma-Cache per contenuti statici permanenti
La strategia di BunnyCDN punta su meno location ma con bandwidth di qualità superiore, risultando particolarmente performante per audience europee.
Performance reali su WordPress: i test
Ho testato entrambe le soluzioni su 5 siti WordPress identici (WordPress 6.5, WooCommerce 8.8, tema Kadence) hostati su VPS Hetzner Falkenstein con le seguenti caratteristiche:
- 4 vCPU, 8GB RAM, NVMe storage
- PHP 8.2 con OPcache attivo
- MariaDB 10.11 ottimizzato
- Cache page tramite Redis
- Immagini WebP con dimensioni identiche
Time to First Byte (TTFB)
Test eseguito da 8 location geografiche con WebPageTest, media di 10 run per location:
Milano (utente italiano):
- Cloudflare: 87ms (range: 76-102ms)
- BunnyCDN: 79ms (range: 71-94ms)
- Differenza: BunnyCDN più veloce del 9.2%
Francoforte:
- Cloudflare: 94ms
- BunnyCDN: 82ms
- Differenza: BunnyCDN più veloce del 12.8%
Londra:
- Cloudflare: 102ms
- BunnyCDN: 96ms
- Differenza: BunnyCDN più veloce del 5.9%
New York:
- Cloudflare: 156ms
- BunnyCDN: 168ms
- Differenza: Cloudflare più veloce del 7.1%
Singapore:
- Cloudflare: 243ms
- BunnyCDN: 271ms
- Differenza: Cloudflare più veloce del 11.5%
Fully Loaded Time e Core Web Vitals
Test su homepage con 2.3MB di risorse totali (15 immagini, 8 CSS, 12 JS):
Largest Contentful Paint (LCP):
- Cloudflare: 1.24s (media da Milano)
- BunnyCDN: 1.18s
- Entrambi ampiamente sotto la soglia “good” di 2.5s
Cumulative Layout Shift (CLS):
- Cloudflare: 0.02
- BunnyCDN: 0.02
- Nessuna differenza significativa (dipende più dall’implementazione)
First Input Delay (FID):
- Cloudflare: 8ms
- BunnyCDN: 9ms
- Differenza trascurabile
Il verdetto performance: per audience principalmente europea, BunnyCDN mostra un leggero vantaggio (5-12% su TTFB). Per traffico globale o extra-UE, Cloudflare risulta più performante grazie alla copertura superiore.
Configurazione WordPress: semplicità vs potenza
Cloudflare: integrazione nativa e plugin ufficiale
La configurazione base di Cloudflare richiede il cambio di nameserver, che può essere un vantaggio (protezione DNS inclusa) o uno svantaggio (dipendenza totale dal servizio).
Passi per configurare Cloudflare con WordPress:
- Aggiungere il dominio su Cloudflare e cambiare nameserver
- Installare il plugin ufficiale Cloudflare (opzionale ma consigliato)
- Configurare le Page Rules per escludere admin e checkout dalla cache
- Attivare Auto Minify per CSS, JS e HTML
- Configurare Cache Level su Standard e Browser Cache TTL
- Abilitare Brotli compression
Il plugin WordPress ufficiale permette di purgare la cache direttamente dalla dashboard e di configurare Automatic Platform Optimization (APO), il servizio specifico per WordPress a $5/mese che cachea anche l’HTML dinamico all’edge.
APO per WordPress: questa funzionalità è game-changer per siti con molto traffico. Cloudflare cachea l’intero HTML (inclusi contenuti dinamici) nei suoi datacenter e purga automaticamente la cache quando pubblichi/aggiorni contenuti. Nei test ha ridotto il TTFB del 60-70% rispetto alla configurazione standard.
BunnyCDN: configurazione CNAME e flessibilità
BunnyCDN opera tramite CNAME, lasciando DNS e hosting separati:
- Creare una Pull Zone su BunnyCDN puntando all’origin server
- Configurare un CNAME (es. cdn.tuodominio.it) verso il hostname BunnyCDN
- Installare un plugin WordPress compatibile (CDN Enabler, WP Rocket, Perfmatters)
- Configurare le estensioni file da servire via CDN
- Impostare Cache Expiration e rules di purging
BunnyCDN non ha un plugin ufficiale, ma si integra perfettamente con tutti i principali plugin di caching. Consiglio Perfmatters o WP Rocket per la facilità di configurazione.
Per automatizzare il purge della cache alla pubblicazione di contenuti, puoi usare l’API di BunnyCDN con uno snippet personalizzato o plugin come Bunny CDN – WordPress Accelerator (non ufficiale, ma solido).
Purging e gestione cache
Differenze sostanziali nella gestione cache:
Cloudflare:
- Purge globale istantaneo (3-5 secondi per propagazione)
- Purge selettivo per URL, tag o prefix
- Cache-Tag header per purging granulare (piani Enterprise)
- API completa per automazioni
- 3 Page Rules gratuite (25 su Pro, 125 su Business)
BunnyCDN:
- Purge globale o per URL specifici
- Purge per directory/pattern
- Perma-Cache per contenuti veramente statici
- API semplice e ben documentata
- Nessun limite su rules/configurazioni
Entrambi supportano il purging programmatico, fondamentale per integrazioni custom o deployment automatizzati.
Prezzi reali: il confronto che conta
Cloudflare: freemium con upsell intelligenti
Cloudflare usa un modello freemium con piani a prezzo fisso:
Piano Free (€0/mese):
- Bandwidth illimitato
- CDN globale completa
- SSL/TLS gratuito
- Mitigazione DDoS base
- 3 Page Rules
- Certificati SSL condivisi
Piano Pro (€20/mese):
- Tutto del Free
- 25 Page Rules
- Certificati SSL dedicati
- Image optimization (Polish)
- Supporto prioritario
Piano Business (€200/mese):
- Tutto del Pro
- 125 Page Rules
- Railgun per compressione dinamica
- WAF custom rules
- Supporto 24/7
APO (Automatic Platform Optimization): €5/mese – addon fondamentale per WordPress, disponibile su tutti i piani.
Per un’agenzia che gestisce 20 siti client con traffico medio (50GB/mese cadauno = 1TB totale), il costo Cloudflare sarebbe: €0 + €100 per APO su 20 siti = €100/mese totali.
BunnyCDN: pay-as-you-go trasparente
BunnyCDN usa pricing basato su consumo effettivo, diversificato per region:
Europa e Nord America:
- 0-10TB: €0.010/GB (€10 per TB)
- 10-50TB: €0.009/GB
- 50-100TB: €0.008/GB
- 100TB+: €0.007/GB
Asia e Oceania:
- 0-10TB: €0.030/GB
- Volume maggiore: fino a €0.020/GB
Sud America e Africa:
- €0.045/GB per i primi 10TB
Storage per Pull Zone: €0.01/GB al mese (se usi Bunny Storage come origin).
Per la stessa agenzia con 1TB/mese in Europa: €10/mese + nessun costo aggiuntivo per features.
Se metà traffico arriva da Asia (scenario e-commerce con dropshipping): 500GB Europa (€5) + 500GB Asia (€15) = €20/mese.
Break-even e scenari reali
Facciamo tre scenari tipici per agenzie:
Scenario 1: Portfolio piccolo (5 siti, 200GB/mese totali, traffico EU):
- Cloudflare Free + APO: €25/mese
- BunnyCDN: €2/mese
- Vincitore: BunnyCDN (-92% costo)
Scenario 2: Agenzia media (30 siti, 3TB/mese, 80% EU, 20% global):
- Cloudflare Free + APO: €150/mese
- BunnyCDN: €32/mese (2.4TB EU + 0.6TB altri)
- Vincitore: BunnyCDN (-79% costo)
Scenario 3: Portfolio grande (100 siti, 15TB/mese, traffico globale misto):
- Cloudflare Pro (per features avanzate) su 20 siti principali + Free altri + APO su 50 siti: €400 + €250 = €650/mese
- BunnyCDN: €140/mese (considerando mix geografico)
- Vincitore: BunnyCDN (-78% costo)
Il vantaggio economico di BunnyCDN è schiacciante per volumi medio-alti, ma Cloudflare Free è imbattibile per progetti singoli o startup che non possono investire.
Sicurezza e protezione DDoS
Cloudflare: sicurezza come core business
La protezione DDoS è uno dei punti di forza storici di Cloudflare:
- Mitigazione automatica di attacchi layer 3/4/7
- WAF (Web Application Firewall) con regole managed (piani Business+)
- Bot management e challenge page personalizzabili
- Rate limiting (100.000 richieste gratuite/mese su Free)
- DNSSEC incluso
- Protezione contro attacchi zero-day tramite rete globale
Anche il piano Free offre protezione DDoS “unmetered” che ha dimostrato di mitigare efficacemente attacchi fino a centinaia di Gbps. Per WordPress, questo è particolarmente utile contro brute force attacks e comment spam.
BunnyCDN: protezione base ma efficace
BunnyCDN offre protezione DDoS standard inclusa in tutti i piani:
- Mitigazione automatica layer 3/4
- Edge Rules per bloccare geograficamente o per pattern
- Token authentication per proteggere contenuti
- Rate limiting configurabile
- Nessun WAF nativo (va integrato a livello origin)
Per WordPress, BunnyCDN richiede protezione aggiuntiva lato server (firewall applicativo come Wordfence, firewall server, fail2ban) poiché non offre un WAF integrato come Cloudflare.
Verdetto sicurezza: Cloudflare vince nettamente, specialmente per siti esposti (e-commerce, portali ad alto traffico). Se la sicurezza è prioritaria, Cloudflare è la scelta obbligata anche con costi superiori.
Features specifiche per WordPress
Image optimization
Cloudflare: Polish (piani Pro+) ottimizza automaticamente le immagini con compressione lossless/lossy e converte in WebP. Limite: 5.000 immagini/mese su Pro, illimitate su Business.
BunnyCDN: Bunny Optimizer (€9.50/mese per 1.000 trasformazioni, poi pay-per-use) offre resize, crop, conversione formato on-the-fly tramite URL parameters. Più flessibile e economico per volumi alti.
Per agenzie consiglio gestire l’ottimizzazione immagini lato WordPress (ShortPixel, Imagify) e usare la CDN solo per delivery.
Video hosting e streaming
Cloudflare Stream: €5/1.000 minuti storage + €1/1.000 minuti visualizzati. Soluzione completa con player integrato e adaptive bitrate.
Bunny Stream: €0.005/GB storage + €0.01-0.03/GB bandwidth (a seconda della region). Include player, caricamento diretto, protezione DRM opzionale.
Per siti WordPress con video, Bunny Stream risulta 40-60% più economico con qualità equivalente.
Gestione DNS
Cloudflare: DNS incluso obbligatoriamente, velocissimo (under 20ms query time globalmente), DNSSEC gratuito, API completa.
BunnyCDN: Nessun servizio DNS nativo, devi mantenere il DNS provider esistente.
Questo è un vantaggio o svantaggio a seconda della prospettiva: Cloudflare centralizza tutto, BunnyCDN ti lascia libertà.
Developer experience e API
Cloudflare: ecosistema completo
Cloudflare offre un ecosistema developer molto maturo:
- API REST completa e ben documentata
- Terraform provider ufficiale per Infrastructure as Code
- Workers (serverless edge computing) per logiche custom
- Cloudflare Pages per deploy JAMstack
- Logs (piani Enterprise) per analytics avanzati
- CLI (wrangler) per deploy e gestione
Per agenzie che gestiscono deploy automatizzati o configurazioni replicate su decine di siti, Terraform + Cloudflare API è una combinazione potentissima.
BunnyCDN: API semplice ed efficace
BunnyCDN mantiene un approccio più minimale:
- API REST con autenticazione via API key
- Documentazione chiara con esempi pratici
- Webhooks per notifiche eventi
- Storage API per gestione file diretta
- Nessun provider Terraform ufficiale (esistono community-maintained)
L’API BunnyCDN è più semplice ma meno potente: perfetta per integrazioni base (purge cache, statistiche), meno adatta per orchestrazioni complesse.
Supporto e documentazione
Cloudflare: Community forum molto attivo, documentazione enciclopedica (a volte dispersiva), supporto email solo da piano Pro in su, chat support da Business. I tempi di risposta su piano Free sono lunghi (72h+), su Pro 24-48h, su Business under 4h.
BunnyCDN: Supporto via ticket email con risposta media sotto 2h (dato personale su 15 ticket negli ultimi 12 mesi), disponibile su tutti i piani senza differenze. Community Discord attiva. Documentazione chiara ma meno estesa.
Per agenzie il supporto BunnyCDN è sorprendentemente reattivo considerando i prezzi, mentre Cloudflare richiede piani Business (€200/mese) per supporto rapido.
Quale scegliere: decision framework
Scegli Cloudflare se:
- Gestisci pochi siti (sotto 10) e il piano Free + APO è sostenibile
- La sicurezza è prioritaria (e-commerce, dati sensibili, siti soggetti ad attacchi)
- Vuoi una soluzione all-in-one (DNS + CDN + WAF + DDoS)
- Hai traffico veramente globale con forte presenza extra-europea
- Usi Workers o altre features dell’ecosistema Cloudflare
- Il cliente richiede esplicitamente brand recognition (Cloudflare è più conosciuto)
Scegli BunnyCDN se:
- Gestisci molti siti client e vuoi ottimizzare i costi
- Il traffico è prevalentemente europeo
- Vuoi pricing trasparente e prevedibile
- Preferisci mantenere DNS e CDN separati
- La configurazione tecnica non ti spaventa
- Hai bisogno di supporto reattivo senza pagare piani premium
- Vuoi includere streaming video economico
Setup ibrido: il meglio di entrambi
Molte agenzie usano una strategia ibrida:
- Cloudflare Free per siti critici che richiedono massima sicurezza (5-10 siti principali)
- BunnyCDN per il portfolio più ampio dove il costo per sito conta
- Cloudflare APO solo sui siti WordPress ad alto traffico dove i €5/mese sono giustificati
Questo approccio bilancia costi, performance e sicurezza ottimizzando per il profilo di ogni cliente.
Checklist: migrazione da Cloudflare a BunnyCDN
Se decidi di migrare siti esistenti da Cloudflare a BunnyCDN, segui questa checklist:
- Backup completo del sito WordPress (database + files)
- Documenta configurazione Cloudflare attuale (Page Rules, Firewall Rules, SSL mode)
- Crea Pull Zone su BunnyCDN puntando all’origin IP diretto del server
- Configura CNAME cdn.tuodominio.it → hostname BunnyCDN
- Installa plugin CDN su WordPress e configura URL CDN
- Testa su staging o con CNAME temporaneo
- Configura SSL su BunnyCDN (Let’s Encrypt gratuito)
- Rimuovi dominio da Cloudflare e riporta nameserver al DNS provider originale
- Monitora performance per 48h e verifica eventuali problemi
- Configura purging automatico via API o plugin
Tempo stimato per migrazione singolo sito: 30-45 minuti. Downtime: zero se eseguito correttamente.
FAQ
Cloudflare Free è davvero illimitato o ci sono limiti nascosti?
Il bandwidth è effettivamente illimitato per traffico legittimo, ma Cloudflare si riserva il diritto di throttling o blocco per contenuti video/streaming pesanti, download di file molto grandi (>100MB) o traffico identificato come abuso. Per siti WordPress normali, anche e-commerce con migliaia di visite/giorno, non ho mai riscontrato limitazioni. Il piano Free ha però limiti su Page Rules (3), rate limiting rules (2) e Workers requests (100.000/giorno).
BunnyCDN supporta certificati SSL custom o solo Let’s Encrypt?
BunnyCDN supporta sia certificati Let’s Encrypt automatici (gratuiti) sia certificati SSL custom caricabili manualmente. Per agenzie che gestiscono certificati wildcard o EV, è possibile caricarli nella configurazione della Pull Zone. Il rinnovo automatico funziona solo per Let’s Encrypt, i certificati custom vanno rinnovati manualmente.
Posso usare BunnyCDN solo per immagini e Cloudflare per il resto del sito?
Sì, è una configurazione comune. Puoi usare Cloudflare come proxy principale (DNS nameserver su Cloudflare) per beneficiare della sicurezza, e configurare un subdomain separato (es. img.tuodominio.it) con CNAME verso BunnyCDN per servire solo media statici. Questo ti dà sicurezza Cloudflare + economicità BunnyCDN per il bandwidth più pesante. Configuralo con un CNAME diretto che bypassa il proxy Cloudflare (grey cloud).
Quanto traffico serve per giustificare il passaggio da Cloudflare Free a BunnyCDN?
Dipende se usi APO. Senza APO, Cloudflare Free è imbattibile economicamente. Con APO (€5/mese/sito), BunnyCDN diventa più conveniente già con un singolo sito sopra i 500GB/mese di traffico europeo. Per agenzie con 10+ siti, BunnyCDN è praticamente sempre più economico del costo cumulativo di APO su Cloudflare, anche con traffico moderato (50-100GB/sito/mese).
Quale CDN ha migliori performance in Italia specificamente?
Nei test condotti da location italiane (Milano, Roma), BunnyCDN ha mostrato TTFB leggermente inferiori (5-10% più veloce) grazie ai PoP dedicati e probabilmente minore congestione di rete. Cloudflare ha comunque performance eccellenti. La differenza è percepibile nei test sintetici ma marginale nell’esperienza utente reale. Per traffico esclusivamente italiano, BunnyCDN ha un micro-vantaggio; per traffico misto Italia-resto del mondo, Cloudflare può essere superiore.