Contratto Manutenzione WordPress: Template e Best Practice per Agenzie

24 aprile 20263 minGuide
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Scopri come proteggere il tuo business con un contratto di manutenzione WordPress personalizzato, che definisce servizi inclusi ed esclusi, tempi di risposta e responsabilità. Un contratto ben strutturato ti aiuta a evitare fraintendimenti con i clienti e a garantire un supporto efficiente.

Contratto Manutenzione WordPress: Template e Clausole che Ti Proteggono

Senza contratto, il cliente si aspetta supporto illimitato a costo zero. “Ma è solo un minuto!” ripetuto 47 volte fa 47 minuti non fatturati. Ogni settimana.

Questo articolo non è un consiglio legale (consulta un avvocato per il tuo caso specifico). È un template pratico basato su anni di errori e revisioni.

Le 8 Clausole Indispensabili

1. Definizione del servizio

Elenca esattamente cosa è incluso. Non “manutenzione WordPress” (troppo vago). Sì: “Aggiornamento settimanale di WordPress core, plugin e temi. Backup giornaliero con retention 30 giorni. Monitoraggio uptime ogni 5 minuti con alert.”

2. Cosa NON è incluso

Altrettanto importante. “Sviluppo di nuove funzionalità, modifica del design, creazione contenuti, SEO, migrazione a nuovo hosting, integrazione di nuovi servizi esterni.” Tutto questo è fatturato separatamente.

3. SLA e tempi di risposta

Definisci cosa è “emergenza” (sito down, hack, data breach) e cosa è “richiesta normale” (aggiornamento contenuto, domanda tecnica). Tempi diversi per ciascuno.

4. Ore supporto incluse

“Il piano include N ore di supporto tecnico al mese. Le ore non utilizzate non sono cumulabili. Le ore eccedenti sono fatturate a €X/h.”

5. Responsabilità e limitazioni

“Il fornitore non è responsabile per danni derivanti da: aggiornamenti del core WordPress che introducono incompatibilità, azioni del cliente che compromettono la sicurezza (condivisione password, installazione plugin non autorizzati), downtime dell’hosting provider.”

6. Accesso e credenziali

“Il cliente fornisce accesso admin WordPress, accesso SSH/FTP, e credenziali hosting. Il fornitore si impegna a non condividere le credenziali con terzi e a restituirle alla fine del contratto.”

7. Clausola di uscita

“Ciascuna parte può recedere con 30 giorni di preavviso scritto. Alla cessazione, il fornitore: consegna tutti gli accessi, fornisce l’ultimo backup, rimuove i propri tool dal sito.”

8. Pagamento e penali

“Fatturazione mensile anticipata. Pagamento entro 15 giorni. In caso di mancato pagamento per 30+ giorni, il fornitore può sospendere il servizio con preavviso di 7 giorni.”

Come Presentare il Contratto al Cliente

Non mandare un PDF di 10 pagine. Manda una pagina riassuntiva con i 3 piani (Base, Pro, Enterprise), evidenzia cosa include il piano scelto, e allega il contratto completo come “termini e condizioni”.

Il cliente firma il riassuntivo (con riferimento ai termini completi). Meno friction, stessa protezione legale.

FAQ

Serve un avvocato per il contratto?

Per i primi clienti, un template ben fatto (come questo) + buon senso è sufficiente. Quando superi i 10 clienti o lavori con PA/enterprise, fai revisionare il contratto da un avvocato specializzato in IT. Costo: €300-800 una tantum.

Il contratto deve menzionare il GDPR?

Sì, se tratti dati personali (e su WordPress quasi sempre lo fai: commenti, form, WooCommerce). Aggiungi una clausola di nomina a responsabile del trattamento (DPA). Per la PA, è obbligatorio.

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